Metti la testa a posto in quarantena! I problemi di cervicalgia in quarantena

Oggi cercherò di spiegarti perché in questo periodo, in cui hai assunto la forma del divano o hai passato 23 ore al giorno davanti a uno schermo, ti è capitato di soffrire di dolori al collo.

Prima di tutto è bene chiarire che: la cervicalgia è quella condizione, nel parlato comune indicata in maniera generica come “dolore al collo”, definibile come un disturbo muscolo scheletrico che ha una durata estremamente variabile, giorni, mesi e in alcuni casi anche anni.

Le cause possono essere di varia natura: sedentarietà, posture scorrette protratte per lungo tempo, sport di contatto, attività lavorative particolarmente sollecitanti il rachide, colpi di frusta, ernie, osteofitosi, degenerazione discale e spesso anche problematiche viscerali. Come puoi notare ci sono un sacco di cause!

La sintomatologia è quella di dolore persistente anche a riposo, sensazione di tensione muscolare e, nei casi in cui siano interessate le radici nervose, formicolio al braccio, in alcuni casi sino alla mano, perdita di forza e debolezza muscolare, vertigini e nausea.

Alcune particolari attività possono aumentare il fastidio, lo stare alla guida per lunghi tragitti, l’utilizzo del casco in moto (è comunque meglio la cervicalgia rispetto a una lesione cranica, quindi usalo!), passare molto tempo davanti al computer.

Lo stress può accentuare il problema influendo negativamente sulla rigidità dei muscoli delle spalle e del collo.

La diagnosi è medica, avviene attraverso la raccolta dei dati anamnestici e con l’ausilio di indagini strumentali quali: radiografie, risonanza magnetica, e in alcuni casi anche elettromiografia.

Come avrai potuto notare, essendo cosi tante le cause, è impensabile trattarle tutte in questa sede quindi proverò a parlarti di una delle condizioni muscolo scheletriche più comuni e probabili in questo periodo di inattività forzata: la “Upper crossed syndrome” (UCS).

la definizione di UCS viene dal lavoro fatto da Vladimir Janda nel 1987-1988 [1]. Janda descrisse pattern muscolari di debolezza e di rigidità nella parte superiore e inferiore del corpo, tipici per chi effettua lavoro “da scrivania”. Nella UCS troviamo il tipico atteggiamento: [2]

  • Testa spostata in avanti
    • Debolezza dei flessori del collo
    • Debolezza del romboide e del trapezio distale
    • Rigidità dei muscoli cervicali superiori
    • Rigidità del trapezio prossimale e dell’elevatore della scapola e dei pettorali

L’approccio alla risoluzione del problema in questo caso dovrebbe essere di due tipi: inizialmente un lavoro manuale per permettere al paziente di ritrovare benessere immediato e ribilanciare le tensioni. In seconda battuta un lavoro di esercizi volti a cambiare i pattern motori e muscolari delle strutture in disequilibrio.

Per adesso posso indicarti un semplice esercizio da fare a casa (ovviamente se mentre fai l’esercizio il dolore peggiora o compaiono altri sintomi SMETTI!): [3]

  1. Trova il punto dolente palpando col dito, solitamente lo troverai in quei muscoli accorciati.
  2. Premi il punto, potresti sentire dolore, in questa fase è normale (ovviamente non devi arrivare a maledire i miei avi, vacci piano…)
  3. Muovi il capo lentamente fino a quando il dolore si riduce
  4. Rimani nella nuova posizione di assenza o riduzione di dolore (posizione di confort) per 1 minuto
  5. Torna lentamente alla posizione neutra
  6. Eventualmente ripeti la procedura

L’osteopatia è indicatissima in casi come questo, con il suo approccio va alla ricerca della causa del problema e cerca di risolverlo, eliminato il problema sparirà con esso anche il sintomo. Attraverso l’utilizzo di manipolazioni (quando concesso dallo stato generale del paziente, NON SI PUÒ SEMPRE “SCROCCHIARE LE OSSA”!!!) tecniche viscerali, tecniche fasciali e craniali, l’osteopata capace sarà in grado di migliorare la tua condizione e farti tornare a dire “si e no con la testa” senza piangere!

Bibliografia:

  1. Dr. Vladimir Janda, “Janda’s crossed Syndromes” JandaApproach.com
  2. Steven Low and Jarlo Ilano “Overcoming poor posture” 2017 Battle Ground Creative, Huston Texas
  3. Leon Chaitow “Terapia manual dei tessuti molli”Ed. Elsevier Masson 2007

Dott. Marco Giuseppini

-Via Tigellio 22 Cagliari

Telefono: 392 921 85 58

Mail: dott.giuseppini@gmail.com

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