
Oggi proverò a spiegarti cosa è il Cupping e a cosa serve.
Ti sarà forse capitato, in particolar modo dopo le olimpiadi di Rio, di vedere atleti, gente dello spettacolo o semplicemente qualche amico con degli strani cerchi rossi sulla pelle, una specie di “livido”. Lo so, a prima vista, può sembrare l’esito di una tortura cinese ma in realtà è il risultato visibile di una antica terapia medica cinese.
Il Cupping risale ai tempi degli antichi egizi, è curioso però come terapie simili si ritrovino a tutte le latitudini, lo stesso Maometto ne prescrive l’utilizzo (identificando la pratica col termine Al Hajima). In varie regioni d’Italia le coppette venivano utilizzate, nella medicina popolare durante la seconda guerra mondiale per estrarre piccoli frammenti di schegge dalla pelle causate dalla esplosione delle bombe [1] oltre che per combattere alcuni disturbi comuni come tosse, asma, dolori articolari etc. Fu però la medicina cinese a dare il suo contributo maggiore e a sviluppare la pratica secondo una ben codificata metodologia che prendesse in considerazione i canali energetici. Scaldando l’interno di particolari contenitori di vetro con una fiamma si crea l’effetto suzione o vuoto, lo stesso risultato si può ottenere anche con delle coppette pneumatiche.
Da un punto di vista strettamente meccanico, l’azione prodotta dalle coppette crea una ecchimosi che si risolverà nel tempo di 7-14 giorni (ecco spiegati i “succhiotti” dati dallo stravaso ematico). la pressione negativa all’interno della coppetta crea una vasodilatazione dei capillari, producendo iperemia localizzata e aumentando la perfusione vascolare. l’aumento della perfusione potrebbe essere uno dei meccanismi sul dolore localizzato.
Ciò che è risultato particolarmente interessante dagli studi è che la presenza di sangue extravascolare superficiale nelle ecchimosi stimola una cascata fisiologica che determina un importante effetto antinfiammatorio. [2]
Questa pratica può esserti utile, come coadiuvante di trattamenti manuali e osteopatici, per risolvere alcuni disturbi muscolo-scheletrici o come pratica per ricercare una detensione importante della muscolatura, specie se sei un atleta. Il cupping ha ancora poche evidenze scientifiche (EBM), la pratica millenaria, il fondamento fisiologico su cui si basa e risultati incoraggianti ottenuti mi hanno spinto ad usarlo.
Interessante il lavoro svolto dal Dott. Lorenzo Argiolas nella sua tesi di laurea del 2019 [3]
Bibliografia:
1- Chirali, Traditional chinese medicine cupping therapy, Elsevier-Churchill Livingstone, 2014
2- Lowe, Duane T. Cupping theraphy; an analysis of the effects of suction on skin and the possible influence on human health. Compl. Ther. in Clinical pratice 29 (2017): 162-168
3- Trattamento Cupping nei pazienti lombalgici praticanti Brazilian Jiu Jitsu, Tesi di laurea di Lorenzo Argiolas, Università degli Studi di Cagliari AA 2018-2019
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